Pet Therapy con Gatti

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GATTO NEGLI I.A.A.

La pet-therapy col gatto

“Ma, è un gatto cosa può fare? E’ così schivo, imprevedibile, indipendente, non ti segue come un cane, sarà buono solo per fare coccole..se ha voglia, altrimenti, zampata!”

Proviamo invece a guardare il gatto con occhi diversi, e anche la pet therapy.
Lasciamo da parte i vecchi concetti d’indipendenza e la credenza che la “pet-therapy” così com’era conosciuta, significhi solo “accarezzare, fare accudimento”.

Per fortuna gli studi si evolvono, e noi con loro, e assieme a loro crescono di giorno in giorno le nostre conoscenze, tra queste lo studio sui gatti, sul loro comportamento e sul loro potenziale.
In Italia oggi vivono nelle famiglie domestiche ben 7.5 milioni di gatti, certo, non tutti lavorano attivamente negli I.A.A. ma se provate a chiedere ai padroni se hanno tratto beneficio dalla loro presenza in casa la loro risposta sarà indubbiamente univoca: sì!

Sì perché con la sua sola presenza un gatto porta equilibrio, con le sue fusa aiuta le persone a rilassarsi, la sua eleganza porta buon umore e la sua estrema pulizia lo rende ancora più apprezzato e anche i gatti più vivaci e giocherelloni infondono serenità.

Il gatto negli I.A.A. può coadiuvare in molteplici attività sia in maniera attiva che passiva.
Certamente dev’essere un soggetto appositamente selezionato, con una buona predisposizione caratteriale, un’indole pacifica e un’ottima preparazione di base.

Il gatto può essere di sollievo all’interno delle case di riposo,può interagire grazie alla sua forte empatia con soggetti affetti da diverse disabilità (sia fisiche che mentali), è stato dimostrato che aiuta efficacemente nei casi di depressione, è possibile fare dei progetti con i bambini per insegnare il giusto atteggiamento e cura nei loro confronti, nelle scuole per affrontare problematiche dovute alla crescita, eventi di bullismo o casi di dipendenze (sia fisiche che digitali), con singoli privati per aiutarli a superare eventuali paure, nei gruppi per coadiuvare l’interazione, o semplicemente come ospite all’interno di eventi (es. lezioni a tema, sedute di rilassamento, yoga, ginnastica dolce…)

 

Con la sua sola presenza stimola la comunicazione tra gli ospiti, nei soggetti interessati o comunque amanti della specie riattiva l’attenzione e li può portare a prendersi cura dell’altro, si può lavorare con l’accudimento, con la cura del pelo, fornendo cibo ma il gatto ricordiamolo è anche un animale estremamente curioso, può bastare una pallina di carta o un laccio di scarpa per farlo giocare.

Proprio grazie alla sua curiosità e al suo atteggiamento da eterno cucciolo sarà possibile anche fare progetti più strutturati con percorsi che aiuteranno eventualmente l’utente nei movimenti fisioterapici, giochi cognitivi bivalenti (utili cioè tanto a stimolare l’utente quanto a far ragionare il gatto) e attività ludiche di vario genere.

Consulenza

Rivolgendovi ai nostri operatori qualificati potete avere consulenze specifiche per quanto riguarda la scelta e l’inserimento in famiglia di un nuovo gatto (cucciolo o adulto, comprato o adottato) e più in generale alle tematiche relative alla sana convivenza ed educazione del gatto di casa.

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